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Museo Etnografico "Canal di Brenta"
IL MUSEO
Percorso n. 1
- Nella
prima sala viene rappresentata la vita attorno al fiume, il Brenta.
Il fiume che ha scavato la valle ha portato in essa la vita, con il commercio
del legname, le zattere e gli opifici. Immagini storiche e antichi strumenti
degli zattieri sono qui raccolti per spiegare il difficile rapporto della gente
del posto con l'acqua, un rapporto spesso confllittuale, in particolare durante
le brentane, le devastanti esondazioni che fin dai stempi storici hanno
lasciato profonde cicatrici sui palazzie sulla memoria della gente. Percorso n. 2 - Un'attenzione particolare è stata riservata alla coltivazione del tabacco, che è stato indagato in modo approfondito in tutti i suoi aspetti. Molto spazio è stato dedicato all'analisi delle diverse fasi tecniche delle sua lavorazione (preparazione del terreno, semina, trapianto, cura delle piantine, selezione delle foglie, cimatura, raccolta, macerazione, essiccazione, confezione e consegna al monopolio), con attenzione agli attrezzi utilizzati e all'individuazione di ruoli e suddivisioni del lavoro. Molti riferimenti riguardano poi il rapporto con l'apparato statale rappresentato dal monopolio e dalla guardia di finanza, tema strettamente connesso con il fenomeno del contrabbando, che non poteva che avere uno spazio di riguardo per la sua capillarità e importanza come fonte di integrazione del reddito. Percorso n. 3
- Un terzo importante percorso
espositivo è stato dedicato al macroscopico fenomeno di trasformazione del
paesaggio rappresentato dai terrazzamenti
o masiére.
Anche qui è stata prestata attenzione alla descrizione delle abilità tecniche
necessarie. Dalla classificazione di sassi e terra alla necessità di
addomesticare la terra, terra che a prezzo di un durissimo lavoro va modellata,
resa lavorabile, produttiva (la terra che compone le masiére va
crivellata, ingrassata, vangata, smossa continuamente).
Attorno a questi temi centrali sono state messe in evidenza molte informazioni complementari relative alla struttura socioeconomica del paese, attività determinanti come la produzione di legname e legna da ardere e l'allevamento bovino e ovicaprino, la suddivisione del territorio per fasce altitudinali utilizzate per scopi diversi, l'uso dei territori comunali per legnatico e sfalcio. L'emigrazione, elemento che ha segnato in modo così profondo la vita del comune, non poteva che emergere trasversalmente da tutte le testimonianze. Interessanti sono gli spezzoni di storie di vita che emergono dai racconti degli interlocutori, utili per integrare e arricchire la comprensione della vita e della cultura del comune di Valstagna, e per metterne a fuoco l'aspetto dinamico.
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